**Andrea Raffaele** è un nome composto da due elementi di origine antica che si sono affermati nella cultura italiana sin dal Medioevo.
**Andrea** deriva dal greco *Andreas* («uomo», “coraggioso” o “virile”), ed è stato adottato in Italia in seguito alla diffusione cristiana del nome di San Andrea, apostolo e martire. Il nome ha avuto una lunga e costante popolarità, soprattutto nel XVIII‑XIX secolo, quando fu portato da numerosi artisti, scienziati e politici, tra cui il celebre compositore Giuseppe Andrea. In epoca recente, Andrea è ancora uno dei nomi più comuni per i neonati, grazie alla sua sonorità semplice e alla sua versatilità.
**Raffaele** ha radici nella lingua ebraica, proveniente da *Rāḥāʼēl* («Dio è la mia guarigione»). La prima forma del nome in latino era *Raphael*, introdotta in Italia con la diffusione del cristianesimo e reso noto soprattutto grazie al Arcangelo Raphaël, figura chiave delle Sacre Scritture. Nel corso dei secoli, Raffaele è stato utilizzato sia come nome proprio sia come cognome; tra i portatori più celebri troviamo il pittore rinascimentale **Raffaello Sanzio** e l’architetto Barocco **Raffaele Morandi**.
La combinazione **Andrea Raffaele** unisce quindi due radici linguistiche diverse – greca ed ebraica – che, entrambe, risalgono al periodo antico. Il loro uso congiunto è stato particolarmente diffuso nel Cinquecento, quando i nomi di pila, spesso derivanti da santi e arcangeli, erano scelti per evocare virtù religiose e protezione divina. Oggi, la coppia di nomi resta popolare in Italia e nei paesi di lingua italiana, grazie alla sua eleganza fonetica e alla ricchezza delle sue origini storiche.
Il nome Andrea Raffaele è stato dato a 14 bambini in Italia dal 2015 al 2023. Nel 2015 ci sono state 8 nascite con questo nome, ma poi il numero è diminuito notevolmente negli anni seguenti: solo 2 nascite nel 2022 e 4 nel 2023.